Ma quanto è bello bere? L'alcol aiuta il cervello a ricordarselo PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Mercoledì 13 Aprile 2011 14:25
Washington - Altro che bere per dimenticare. in un certo senso l'alcol sortisce l'effetto contrario, cioè aiutandoci a ricordare l'esperienze che viviamo nel momento in cui beviamo. Secondo uno studio del Waggoner Center for Alcohol and Addiction Research dell'Universita' del Texas, l'esposizione ripetuta all'etanolo aumenta la plasticita' sinaptica in una area chiave del cervello associata alla memoria.
E' opinione comune che bere alcol e' un male per le capacita' di apprendimento e per la memoria. Ma i ricercatori texani hanno dimostrato che a livello inconscio il meccanismo è diverso.
''L'alcol - spiega Hitoshi Morikawa, neurobiologo che ha coordinato lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience - diminuisce la nostra capacita' di conservare pezzi di informazioni come il nome del vostro collega o la definizione di una parola o dove hai parcheggiato la macchina questa mattina. Ma e' il nostro subconscio  a imparare e ricordare e l'alcol puo'
effettivamente  aumentare queste nostre capacita'''.
Quando beviamo l'alcol, secondo i ricercatori, il nostro subconscio impara a farcene consumare di piu'. Gli alcolisti - cosi' come i dipendenti da sostanze stupefacenti - non son dipendenti dal piacere o dal sollievo che ricevono bevendo alcolici. Sono invece dipendenri dagli stimoli ambientali, comportamentali e fisiologici che vengono rafforzati quando l'alcol stimola il rilascio di dopamina nel cervello.
''La gente - ha detto Morikawa - pensa alla dopamina come un trasmettitore di felicita' o di piacere, ma piu' esattamente si tratta di un trasmettitore dell'apprendimento. Esso rafforza quelle sinapsi che sono attivi quando la dopamina viene rilasciata''. In questo senso l'alcol e' un interruttore che attiva il meccanismo: dice al nostro cervello che quello che stiamo facendo in quel momento e' gratificante e quindi che vale la pena ripetere l'esperienza.
L'aver capito meglio le basi neurobiologiche della  dipendenza potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare farmaci in grado di indebolire queste sinapsi chiave e quindi cancellare il ricordo inconscio della dipendenza.
 

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